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Descrizione

Nota per una prima menzione nella concessione imperiale di Enrco III del 1041 a favore del Vescovo di Asti, la Pieve di Santa Maria si trova poco a nord dell'attuale centro abitato. L'area su cui sorge presenterebbe tracce di antica frequentazione: vennero infatti ritrovate alcune iscrizioni romane. La tradizione popolare riferisce altresì di alcune antiche sepolture e resti di strutture murarie dell'area prossima alla Pieve, presenze confermate da più recenti ritrovamenti. Gli interni sono completamene affrescati, con interessanti opere. Si trovano infatti, la Madonna col bambino, i Santi e San Cristoforo, la Sant'Anna e lo Sposalizio di Sant'Anna e San Gioacchino, solo per citare i più importanti. Emerse dopo un' importante opera di restauro, le immagini risultano oggi pienamente leggibili e complete. Difficile attribuire un unico autore a queste opere, esse srebbero state dipint da differenti maestranze tra il XV e XVI secolo. Alcune fonti riportano il nome della bottega di Jean Baleison, altre attribuiscon le opere alla scuola di Gaudenzio e Defendente Ferrari. Oggi, i beinettesi restano devoti alla Madonna della Pieve, prensenzando alle celebrazioni del mese mariano e in occasione dell'Ascensione, che si svolgono in concomitanza con Mondovì e Vicoforte.

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